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	<title>Meditazione</title>
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		<title>Meditazione Acqua Luce</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 16:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle tecniche di meditazione che preferisco e amo usare è la visualizzazione. Le visualizzazioni hanno uno scopo e un compito preciso, &#8220;Acqua Luce&#8221; in questo caso ha il compito di purificare, attraverso l&#8217;acqua, il corpo fisico ed eterico dalle tossine e dalle tensioni che si accumulano durante la giornata e di nutrirlo poi con la luce. Scegli un momento [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2022/02/thumb_IMG_6740_1024.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6000" alt="thumb_IMG_6740_1024" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2022/02/thumb_IMG_6740_1024-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Una delle tecniche di meditazione che preferisco e amo usare è la <strong>visualizzazione</strong>.<br />
Le visualizzazioni hanno uno scopo e un compito preciso, <strong>&#8220;Acqua Luce&#8221;</strong> in questo caso ha il compito di purificare, attraverso l&#8217;acqua, il corpo fisico ed eterico dalle tossine e dalle tensioni che si accumulano durante la giornata e di nutrirlo poi con la luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Scegli un momento in cui puoi stare tranquilla/o, spegni e allontana da te ogni fonte di disturbo e di distrazione e regalati questo tempo, almeno 15 minuti. Se vuoi puoi accendere una candelina e un incenso e suonare una campanella, un piccolo rituale che ti aiuterà a staccarti dal resto del mondo che puoi lasciare tranquillamente al di là della porta.<br />
Siediti comodamente, a gambe incrociate se puoi oppure su una sedia, l&#8217;importante è avere la colonna vertebrale eretta. Chiudi gli occhi, aggiusta la postura e fai un respiro profondo. Ascolta questo tuo primo respiro, com&#8217;è?<br />
Senti il sollievo che provi a respirare veramente, finalmente&#8230;. Respira ancora e goditi la sensazione dei polmoni che si riempiono d&#8217;aria, inspira dal naso e lascia uscire l&#8217;aria dalla bocca, come un sospiro di sollievo.<br />
Ora porta l&#8217;attenzione all&#8217;addome, gonfialo il più possibile e poi mentre l&#8217;aria esce dalla bocca senti come l&#8217;ombelico si avvicina alla colonna vertebrale, come fosse risucchiato, lascia uscire tutta l&#8217;aria che c&#8217;è in te. Respira così fino a quando senti che sei riuscita/o a rilassare i muscoli di tutto il corpo, dal viso alla punta dei piedi. Ora ritorna ad una respirazione sempre profonda ma più spontanea e porta l&#8217;attenzione al battito del tuo cuore, probabilmente sentirai il battito più lento e più tranquillo.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso sei pronta/o per la visualizzazione. Gli occhi sono sempre chiusi.<br />
Immagina di vedere dinnanzi a te un sentiero comodo che ti porta ad una radura, percorrilo, guardati intorno e osserva la natura circostante. Ci sono alberi, cespugli fioriti, anche il prato è fiorito di mille colori, il sole risplende, il cielo è terso e l&#8217;aria è profumata. Davanti a te c&#8217;è un bosco, attraversalo seguendo il sentiero fino a che non arrivi sulla sponda di un lago dall&#8217;acqua verde smeraldo. Qui puoi lasciare i tuoi vestiti ed entrare nell&#8217;acqua fresca, la temperatura è piacevole e tu ti immergi sempre di più. In lontananza vedi una splendida cascata, gli schizzi d&#8217;acqua formano arcobaleni coloratissimi, ne sei attratta/o e ti avvicini camminando o nuotando lentamente. Quando arrivi sotto la cascata senti gli schizzi e senti come l&#8217;acqua ti sta purificando, gentilmente, come fosse una carezza. Passati le mani sulla testa, sul viso, sulle braccia, su tutto il corpo e continua con questo rituale di purificazione per tutto il tempo che ritieni necessario, quando sei pronta/o voltati verso la riva e ripercorri il cammino sentendo il vento caldo che ti asciuga e la luce del sole che entra nei pori della tua pelle. Senti la luce penetrare sempre più in profondità fino a quando non sarai diventata/o un corpo di luce.<br />
Raggiunta la riva, purificata, riscaldata e nutrita dalla luce puoi riprendere il tuo cammino e passo dopo passo tornare nel luogo, nella stanza dove hai iniziato la visualizzazione. Fai un altro respiro profondo, assapora il tuo nuovo &#8220;stato d&#8217;essere&#8221; e lentamente, ringraziando per il dono ricevuto, apri gli occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La melodia della vita dentro</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2020 12:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per settimane e settimane a volte con un sole primaverile, a volte con la neve alta un metro fuori dalla porta e i lecci e i rododendri come immobili giganti di ghiaccio, sono stato ospite di un ultraottantenne, coltissimo indiano che dopo aver incontrato tutti i grandi maestri del suo tempo, vive da solo convinto che il grande Maestro è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/05/DSC7215_1024.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5965" alt="_DSC7215_1024" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/05/DSC7215_1024-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Per settimane e settimane a volte con un sole primaverile, a volte con la neve alta un metro fuori dalla porta e i lecci e i rododendri come immobili giganti di ghiaccio, sono stato ospite di un ultraottantenne, coltissimo indiano che dopo aver incontrato tutti i grandi maestri del suo tempo, vive da solo convinto che il grande Maestro è quello che ognuno ha dentro di sé. La notte, quando il silenzio è talmente denso che sembra rimbombare, si alza, accende una candela e ci si siede dinanzi per un paio d’ore.<br />
A che fare?   “A cercare di essere me stesso, a sentire la melodia” mi ha risposto.</p>
<p>La melodia?  “Non è facile. Bisogna prepararsi e a volte la si sente: è la melodia della vita dentro, la melodia che sostiene tutte le vite, la vita dove tutto ha il suo posto, dove tutto è integrato: il bene e il male, la salute e la malattia, la vita interna dove non c’è nascita e non c’è morte.”</p>
<p>Tiziano Terzani,  Un altro giro di giostra</p>
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		<title>Meditazione Svadhisthana Chakra</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Svadhistana è il secondo chakra posto sulla colonna vertebrale all’altezza dell’addome, sul plesso sacrale. È simbolo di equilibrio e vitalità, intesa come salute. In sanscrito significa dolcezza, il suo elemento è l’acqua e lo scopo della meditazione su questo chakra è quello di lasciar andare ciò che si agita dentro di noi e creare un flusso di mutamento continuo, dove c’è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/03/svadhist.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5956" alt="svadhist" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/03/svadhist-150x150.jpeg" width="150" height="150" /></a>Svadhistana è il secondo chakra posto sulla colonna vertebrale all’altezza dell’addome, sul plesso sacrale. È simbolo di equilibrio e vitalità, intesa come salute.<br />
In sanscrito significa dolcezza, il suo elemento è l’acqua e lo scopo della meditazione su questo chakra è quello di lasciar andare ciò che si agita dentro di noi e creare un flusso di mutamento continuo, dove c’è movimento c’è cambiamento, adattamento….un movimento fluido, delicato, senza sforzo.<br />
Ma per ottenere questo beneficio l’acqua che c’è in noi deve essere limpida, cristallina, purificata e vedremo come fare.<br />
Il colore di Svadhisthana è l’arancione essere in armonia con questo colore significa essere persone in pace con se stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni chakra è simboleggiato da un fiore di loto,  Svadhisthana ha sei petali ed è racchiuso in un cerchio che simboleggia la manifestazione e racchiude il ciclo di nascita, morte e rinascita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho abbinato a questo chakra il mantra <strong>Om Tare Tuttare Turè Soha</strong> il mantra della guarigione e del superamento di ogni paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono molte versioni a me è piaciuta questa, proprio per la sua dolcezza:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=y_8I4sAVi04">https://www.youtube.com/watch?v=y_8I4sAVi04</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Meditazione su Svadhisthana Chakra</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siediti comodamente, a gambe incrociate nella posizione del loto se ti è famigliare oppure come preferisci, l’importante è avere la schiena diritta dato che lavorerai sul secondo chakra che è posto sulla colonna vertebrale all’altezza del plesso sacrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudi gli occhi e respira profondamente aggiustando un po’ la posizione e rilassando i muscoli del corpo, fallo col respiro, lentamente, prenditi il tempo necessario, il tuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora porta l’attenzione a quel punto sulla colonna vertebrale che corrisponde al plesso sacrale, inspira profondamente e quando espiri immagina una sfera di luce arancione che avvolge Svadhisthana Chakra, mantieni l’attenzione sulla sfera, sul punto specifico e respira….respira…..respira…..</p>
<p style="text-align: justify;">Ora immagina fili di luce arancione, provenienti dalla sfera posta sul chakra, che si espandono in tutto il nostro corpo andando a purificare l’acqua che c’è in noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Respira e assisti alla purificazione dell’acqua che diventa sempre più trasparente, cristallina….respira….</p>
<p style="text-align: justify;">Resta lì il tempo in cui riuscirai a mantenere l’attenzione e poi lascia che i fili di luce rientrino nella sfera e resta sul respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la pratica imparerai a sentire il tempo necessario per te.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora se ti è possibile ascolta il mantra, puoi sciogliere la posizione e rilassarti, ascolta il tuo corpo, assecondalo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non puoi ascoltare il mantra, ripetilo un po’ di volte in silenzio dentro di te: <strong>Om Tare Tuttare Turè Soha</strong>, ascolta per qualche minuto il battito del tuo cuore, ringrazia per la benedizione ricevuta e chiudi la meditazione sciogliendo la posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">La meditazione dura circa 10 minuti, più 8 minuti circa di mantra e può essere abbinata alla meditazione su Anahata Chakra.</p>
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		<title>Meditazione su Anahata Chakra</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 10:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi più che mai è doveroso stare bene, per noi stessi innanzitutto ma anche per chi ci sta vicino e credo che tutti dobbiamo fare la nostra parte come possiamo, come sappiamo. Io ho pensato di preparare e condividere alcune meditazioni brevi, semplici ma efficaci. Brevi perché la pratica non deve essere per forza lunga e impegnativa, lo può diventare [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/03/anahata-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5949" alt="anahata 2" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/03/anahata-2-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Oggi più che mai è doveroso stare bene, per noi stessi innanzitutto ma anche per chi ci sta vicino e credo che tutti dobbiamo fare la nostra parte come possiamo, come sappiamo.<br />
Io ho pensato di preparare e condividere alcune meditazioni brevi, semplici ma efficaci.<br />
Brevi perché la pratica non deve essere per forza lunga e impegnativa, lo può diventare nel tempo se, se ne sente la necessità, altrimenti bastano 10 minuti.<br />
La meditazione è associata a un chakra con il mantra abbinato dalla tradizione, che potete ascoltare anche quando non meditate e vi invito a cantarlo perché l’effetto delle parole e delle vibrazioni insite nel suono amplificano l’effetto positivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scelto di iniziare con Anahata chakra, il chakra del cuore il cui elemento è l’aria ed<b> </b>è collegato ai polmoni, al respiro. Meditare su Anahata chakra aiuta a purificare l’aria che c’è in noi, i nostri polmoni e l’ossigeno contenuto nel sangue.<br />
Portare più ossigeno nel corpo e soprattutto al cervello aiuta inoltre a sgomberare la mente, a fare chiarezza nei pensieri, a mettere ordine, portare pace.<br />
Anahata chakra è anche associato al timo, ghiandola appartenente al sistema linfatico e immunitario…. direi che ha tutte le caratteristiche necessarie in questo momento!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mantra è Om Mani Padme Hum, “O Gioiello del Loto&#8221;, il mantra della compassione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho scelto la versione cantata da Deva Premal per la sua voce dolce e avvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><b>Meditazione su Anahata Chakra</b></p>
<p style="text-align: justify;">Siediti comodamente, a gambe incrociate nella posizione del loto se ti è famigliare oppure come preferisci, l’importante è avere la schiena diritta dato che lavorerai sul quarto chakra che è posto sulla colonna vertebrale all’altezza del cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudi gli occhi e respira profondamente aggiustando un po’ la posizione e rilassando i muscoli del corpo, fallo col respiro, lentamente, prenditi il tempo necessario, il tuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora porta l’attenzione a quel punto sulla colonna vertebrale che corrisponde all’altezza del cuore e inondalo di Luce, fallo sempre con il respiro: inspira profondamente e quando espiri immagina una sfera di luce dorata che avvolge Anahata chakra, mantieni l’attenzione sulla sfera, sul punto specifico e respira….respira…..respira…..</p>
<p style="text-align: justify;">Resta lì il tempo in cui riuscirai a mantenere l’attenzione e poi lascia andare la sfera di luce e resta sul respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la pratica imparerai a sentire il tempo necessario per te. Ora se ti è possibile ascolta il mantra, puoi sciogliere la posizione e rilassarti, ascolta il tuo corpo, assecondalo.<br />
Se non puoi ascoltare il mantra, ripetilo un po’ di volte in silenzio dentro di te: <strong>Om Mani Padme</strong> <strong>Hum</strong>,<strong> </strong>ascolta per qualche minuto il battito del tuo cuore, ringrazia per la benedizione ricevuta e chiudi la meditazione sciogliendo la posizione.<br />
La meditazione dura circa 10 minuti, più 8 minuti di mantra.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il lnk del mantra cantato che puoi ascoltare e cantare anche indipendentemente dal momento dedicato alla meditazione.</p>
<p><a href="https://youtu.be/rtkR7ImqsgY">https://youtu.be/rtkR7ImqsgY</a></p>
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		<title>Il malessere di vivere una vita a metà</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 14:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E’ importante mantenere il contatto con la parte spirituale perché è un aspetto della vita, non basta vivere nella materia, noi non siamo solo questo e se non ci prendiamo cura dell’aspetto spirituale, della nostra anima, della nostra essenza, non possiamo stare bene, perché così facendo siamo incompleti. La parte spirituale non è una scelta, non si può scegliere di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/02/thumb_IMG_7942_1024.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5941" alt="thumb_IMG_7942_1024" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/02/thumb_IMG_7942_1024-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>E’ importante mantenere il contatto con la parte spirituale perché è un aspetto della vita, non basta vivere nella materia, noi non siamo solo questo e se non ci prendiamo cura dell’aspetto spirituale, della nostra anima, della nostra essenza, non possiamo stare bene, perché così facendo siamo incompleti.<br />
La parte spirituale non è una scelta, non si può scegliere di non occuparsene, così come non possiamo scegliere di dimenticare la parte destra o sinistra del nostro corpo fisico.<br />
Non è che siccome non la vediamo non esiste e come accettiamo l’esistenza di molte cose che non possiamo vedere o non possiamo toccare, così dobbiamo accettare la sua esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi di questo aspetto “invisibile” possiamo esserne più che certi perché ne possiamo fare esperienza, lo possiamo sentire e ne possiamo essere consapevoli come di un tavolo, una sedia o di qualsiasi altro oggetto materiale e non esiste solamente dentro di noi, ma tutta la realtà ne è permeata.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare esperienza della parte spirituale è molto semplice, basta fermarsi, è sufficiente fermarsi e spostare l’attenzione dall’esterno all’interno, anche in piedi, in mezzo ad una stanza, per strada, su un mezzo di trasporto, tra la gente, in un bosco, in riva al mare, in montagna, ovunque, e si può mantenere il contatto visivo con il luogo in cui siamo o con la situazione che si svolge davanti a noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>E’ l’intenzione che crea il contatto.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Fare questa esperienza che può durare anche solo pochi attimi, ti dice, ti dimostra che non sei solo materia e che non c’è da avere paura, non c’è niente di misterioso, di magico, di soprannaturale…. Anzi, non c’è niente di più naturale di questa forma di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è una pratica religiosa, non è un esercizio per pochi, o per coloro che hanno tempo, non è una scelta tra un hobby e un altro, la connessione è di vitale necessità. E non mi riferisco alla connessione con sé stessi o alla conoscenza di sé, che è importante ma che ha a che fare con la nostra personalità, con l’aspetto mentale ed emozionale, si tratta di scoprire che c’è dell’altro….</p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza la puoi riprendere, rifare, risentire, esplorare e conoscere meglio: la chiamano meditazione e ci sono molte tecniche di meditazione, ma in fondo basta fermarsi, respirare e lasciar correre i pensieri che piano piano sbiadiscono e nel silenzio inizi a sentire solamente il suono del tuo respiro.<br />
Può succedere di tutto mentre mediti, ma anche niente, non importa, perché lo scopo è la connessione e in quei minuti sei connesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando durante la meditazione non succede “niente” la prima sensazione che arriva è l’impazienza, una sensazione di disagio, di inquietudine che ti riporta subito ai pensieri della quotidianità, a tutto quello che c’è da fare, sto perdendo tempo! I<br />
Invece in questo “niente” c’è un mondo nuovo che usa strumenti sconosciuti, diversi, lascia fare…. respira…. aspetta.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante saper aspettare, abbiamo perso questa capacità, l’abbiamo svalutata, espulsa dalla nostra vita, ma l’attesa non è vuota, il tempo dell’attesa è ricco di tutto ciò che non comprendiamo con gli strumenti a noi noti, parla un linguaggio diverso e man mano che viene esercitata, l’attesa si riempirà di quell’altra capacità che abbiamo dimenticato: il meravigliarsi di fronte allo sconosciuto che si sta svelando di fronte a noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ricorda: senza di Lei vivi una vita a metà, senza di Lei non vivi veramente.</em></strong></p>
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		<title>La tragedia è un inganno in cui chi è ingannato è più saggio di chi non si lascia ingannare. Gorgia, sofista 400 a.C.</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 16:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il non lasciarsi ingannare ha evocato in me il controllo, ovvero l’illusione di poter tenere tutto sotto controllo, un grande spreco di energia che se diventa la nota di fondo del vivere, ci priva di ogni iniziativa, ci immobilizza cristallizzandoci. Lasciarsi ingannare invece, consente di esplorare quell’apertura che ci muove verso l’esperienza, movimento che comporta una buona fiducia in se [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/01/donne-di-ghiaccio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5935" alt="donne di ghiaccio" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/01/donne-di-ghiaccio-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Il non lasciarsi ingannare ha evocato in me il controllo, ovvero l’illusione di poter tenere tutto sotto controllo, un grande spreco di energia che se diventa la nota di fondo del vivere, ci priva di ogni iniziativa, ci immobilizza cristallizzandoci.<br />
Lasciarsi ingannare invece, consente di esplorare<i> </i>quell’apertura che ci muove verso l’esperienza, movimento che comporta una buona fiducia in se stessi, la propensione a osare e rischiare con una certa dose di coraggio, per fare il primo passo, quello che ti toglie da dove sei&#8230;<em>&#8220;e ti porta</em> <i>verso l’abisso</i>…“ sussurra il controllo che ha paura del vuoto e non vuole sperimentare il nuovo.</p>
<p><strong>Il controllo è falsamente rassicurante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I confini del mondo in cui impera sono piccoli, limitati, non includono ma scelgono e definiscono, perché pretendono di sapere cos’è bene e cos’è pericoloso per noi, confinando la nostra coscienza in un regno noioso e ripetitivo, dove non c’è conoscenza di sé, ne del mondo .<br />
E’ vivere tenendo sempre il fiato corto, un vivere a metà, respirare giusto il necessario per sopravvivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Provate a respirare profondamente mantenendo il controllo…. io ci ho provato, un tempo regina del mio regno sotto controllo, ma non ci sono riuscita e ho scelto l’inganno.</p>
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		<title>Lottare e combattere per cambiare sé stessi, che è la tecnica più conosciuta e sperimentata, non sempre funziona e spesso i risultati non sono definitivi. Perché?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 15:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho iniziato a lavorare su di me diversi anni fa e spesso mi sono fermata, arenata, scoraggiata per la fatica, perché i risultati erano minimi e a volte non duravano nel tempo; avevo la sensazione di dover ricominciare sempre da capo. Frustrante, eppure non ho mai mollato, ho sempre ripreso con rinnovato entusiasmo accogliendo nuovi-antichi insegnamenti. Recentemente ho deciso di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/01/meditazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5930" alt="meditazione" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2020/01/meditazione-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Ho iniziato a lavorare su di me diversi anni fa e spesso mi sono fermata, arenata, scoraggiata per la fatica, perché i risultati erano minimi e a volte non duravano nel tempo; avevo la sensazione di dover ricominciare sempre da capo. Frustrante, eppure non ho mai mollato, ho sempre ripreso con rinnovato entusiasmo accogliendo nuovi-antichi insegnamenti.<br />
Recentemente ho deciso di sperimentare un insegnamento, che già conoscevo, ma che non praticavo in quanto mi sembrava troppo vago, impreciso, per una mente strutturata e abituata a fare fatica come la mia&#8230; Quando ho sentito che poteva funzionare, in realtà stava già funzionando, non è successo subito perché ogni pratica equivale ad un allenamento e ci vuole tempo, perseveranza e soprattutto fiducia, lo stavo mettendo in pratica nella mia vita e i piccoli risultati ottenuti mi incoraggiavano.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;insegnamento così diverso da quelli finora incontrati è quello di ARRENDERSI, cioè:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>smettere di lottare</li>
<li>smettere di andare contro sé stessi. (Contro chi poi, dato che in realtà non ci conosciamo neanche…)</li>
<li>smettere di voler cambiare a tutti i costi, perché così come sono non mi piaccio, non vado bene</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se mi arrendo cosa succede? Succede che posso ascoltare, ascoltare come mi sento, cosa si muove dentro quando vivo una determinata situazione, quando sto facendo una certa azione, quando arriva quell’emozione che mi porta fuori dalla mia zona di comfort e riconoscere che quello che sento, l&#8217;emozione che provo è mia, che la sentirò sempre, che sia gioia, che sia sofferenza, disagio, paura, piacere, rabbia&#8230; é mia mi appartiene, è inutile negarla e soprattutto giudicarla.<br />
Arrendersi non significa &#8220;lasciar andare&#8221;.<br />
Molti sono i maestri che dicono di lasciar andare la rabbia, l&#8217;aggressività, l&#8217;insofferenza che insorgono frequentemente nella nostra vita, ma non è come dirlo; ho lavorato molto sulle emozioni negative, quelle che generano sofferenza, ma a parte qualche breve periodo di grazia, dovuto principalmente a fattori esterni, a situazioni particolarmente gradevoli, le ho sempre ritrovate lì intatte, belle come il sole e pronte a scatenarsi.<br />
Ma se mi arrendo, c&#8217;è una cosa che posso fare ed è osservare la situazione, posso analizzare la realtà come sta avvenendo sotto i miei occhi in quel momento, mentre sta succedendo, mentre sto sentendo quell&#8217;emozione, così da imparare e conoscere cosa mi fa soffrire, quando, in quali circostanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“Se imparate ogni momento, ogni minuto, se imparate osservando e ascoltando, se imparate guardando e agendo, allora vedrete che imparare è un movimento costante senza passato.” </i>J.Krishnamurti.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparare è un movimento legato al presente ed è quello che sto facendo, oggi quando provo emozioni negative sapere da dove arrivano mi permette di ridurre la durata, non l&#8217;intensità, ma abbreviarne  il tempo sì.<br />
Ho cambiato punto di vista, ho smesso di lottare, di vivere contro, di escludere e sto imparando a non scegliere bensì  ad includere, a prendere ciò che arriva anche quando è difficile, sconosciuto, non rassicurante, perché mi permette di conoscermi sempre un pò di più.</p>
<p style="text-align: justify;">E come sempre per me l&#8217;aiuto più grande viene dalla pratica della meditazione, il collante che mi tiene insieme, che ha in me radici profondissime, che mi sostiene, mi guida e che nella mia vita evolve insieme a me .</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>“Meditazione non è controllo del pensiero, è essere consapevoli di ogni pensiero e di ogni sentimento, senza mai dire se è giusto o sbagliato, ma osservarlo e muoversi con esso”.</i></b> J. Krishanamurti</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COSTELLAZIONI FAMILIARI</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2019 16:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Costellazioni Familiari Le parole che caratterizzano questo meraviglioso lavoro sono: SCOPRIRE/VEDERE/ACCOGLIERE/PERDONARE. Scoprire il passato ancora vivo nel presente. Vedere e accogliere nel nostro presente le implicazioni dei legami familiari non risolti. Perdonare, perdonarsi, aprendosi alla possibilità di utilizzare al meglio i propri talenti. L&#8217;evento è aperto a chiunque desideri partecipare, previa iscrizione da effettuarsi almeno due giorni prima. Anche se [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2019/05/COSTELLAZIONI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5898" alt="COSTELLAZIONI" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2019/05/COSTELLAZIONI-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<h2 id="seo_h1_tag" data-testid="event-permalink-event-name"><em><strong>Costellazioni Familiari</strong></em></h2>
<p>Le parole che caratterizzano questo meraviglioso lavoro sono: SCOPRIRE/VEDERE/ACCOGLIERE/PERDONARE.<br />
Scoprire il passato ancora vivo nel presente.<br />
Vedere e accogliere nel nostro presente le implicazioni dei legami familiari non risolti.<br />
Perdonare, perdonarsi, aprendosi alla possibilità di utilizzare al meglio i propri talenti.</p>
<p>L&#8217;evento è aperto a chiunque desideri partecipare, previa iscrizione da effettuarsi almeno due giorni prima.</p>
<p>Anche se il termine &#8220;costellazione&#8221; può ricordare lo spazio infinito del cielo é la TERRA la protagonista dell&#8217;esperienza costellativa, perché è lei che ci ri-porta alle nostre vere radici.</p>
<p>Conduce Laura Rubiola 347/0854555</p>
<p>Per informazioni: Emanuela 335/7686175</p>
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		<title>Maitreya</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 14:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Maitreya è il Buddha della compassione, deriva dal sanscrito maitri, sostantivo femminile che significa benevolenza. La tradizione buddista lo considera il prossimo Buddha, successore di Gautama.  Ciò che più mi piace di questa nobile figura e che mi ha portato a sceglierlo quale ispiratore della pagina facebook, che fa riferimento a questo sito, è la sua modernità. Maitreya è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2015/06/Maitreya-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5591" alt="Maitreya 2" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2015/06/Maitreya-2-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Maitreya è il Buddha della compassione, deriva dal sanscrito maitri, sostantivo femminile che significa benevolenza. La tradizione buddista lo considera il prossimo Buddha, successore di Gautama.  Ciò che più mi piace di questa nobile figura e che mi ha portato a sceglierlo quale ispiratore della pagina facebook, che fa riferimento a questo sito, è la sua modernità. Maitreya è infatti rappresentato seduto all&#8217;occidentale, ossia con entrambi i piedi per terra, ad indicare che è pronto ad alzarsi dal trono su cui siede per rinascere sulla Terra e camminare insieme a noi quando il tempo verrà.<br />
Ma per me Maitreya è già qui, in noi e aspetta solamente di potersi manifestare, ed è sempre il tempo giusto perché ciò avvenga.</p>
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		<title>Meditare nei Luoghi Sacri</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 14:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marzia Defendi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>   Le  Tombe dei Giganti sono luoghi sacri, non solamente perché nell&#8217;età del Bronzo Antico (1800 a.C.) erano luoghi di sepoltura, ma perché scelti dagli sciamani-sacerdoti del tempo per le proprietà curative delle rocce utilizzate e per essere state realizzate su punti di forte energia positiva della terra. Nell&#8217;esedra antistante le persone stazionavano per cinque giorni e cinque notti immersi in [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2016/08/giganti-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5844" alt="giganti 1" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2016/08/giganti-1-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>   <a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2016/08/giganti-dietro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5846" alt="giganti dietro" src="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2016/08/giganti-dietro-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><span style="line-height: 1.5em;">Le <a href="http://www.medit-azione.it/wp-content/uploads/2016/08/giganti-dietro.jpg"> Tombe dei Giganti sono luoghi sacri, non solamente perché nell&#8217;età del Bronzo Antico (1800 a.C.) erano luoghi di sepoltura, ma perché scelti dagli sciamani-sacerdoti del tempo per le proprietà curative delle rocce utilizzate e per essere state realizzate su punti di forte energia positiva della terra. Nell&#8217;esedra antistante le persone stazionavano per cinque giorni e cinque notti immersi in un sonno profondo (riti di incubazione), in attesa di ottenere benefici psico-fisici.</a></span>Alcune tombe, conservate molto bene, oggi sono siti archeologici frequentati da numerosi gruppi di turisti che partecipano ad un vero e proprio tour archeologico che si svolge nei pressi di Arzachena.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma vicino a Palau, in una piccola località pressoché sconosciuta e fuori dai ben noti circuiti, c&#8217;è una Tomba dei Giganti, veramente speciale. La Tomba non è così ben conservata, come quella nella foto (Li Lolghi, Arzachena) ma quì l&#8217;energia è forte e  il magnetismo della terra si sente ancora tantissimo.<br />
Ecco questo è un Luogo Sacro e chi lo conosce lo apprezza; in silenzio, a piedi scalzi, la schiena appoggiata alle piccole lastre spezzate dal tempo e dall&#8217;incuria, medita, riflette, spera di ottenere qualche beneficio.<br />
Quì ascolti il vento, il tuo vento interiore, la mente si &#8220;spegne&#8221; e la pace scende nel cuore. La prima volta che ho visitato questo sito, mentre mi avvicinavo ho sentito una notevole stretta alla gola, il respiro era affannoso e nella testa un gran ronzio, questi sono segnali, per me, che l&#8217;energia è forte, mi sono seduta e ho atteso che il cuore si calmasse&#8230;.poi&#8230;.non sarai più andata via e così è ogni volta che ci vado anche se adesso non ho più i sintomi della prima volta, in quanto le mie frequenze vibratorie si allineano più velocemente a quelle del luogo e posso concentrarmi su altri aspetti.<br />
Non ho foto di questa Tomba, non le ho fatte e non le farò, non solamente perchè qui i cellulari vanno in tilt e preferisco lasciarlo in macchina, ma perchè chi visita questo Luogo non è un turista e l&#8217;impressione che ne ricevi la puoi conservare solamente nel cuore.</p>
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